
Intervista a Clémence Audiard
Quando hai capito di voler intraprendere questa strada e quali sono stati i tuoi primi passi?
Non sono entrata in questa industria solo per esibirmi: molto presto ho capito che volevo creare. Fin dall’inizio, sono stata attratta dal lato visivo, dall’atmosfera, dalla narrazione e dall’energia tra le persone sul set. Passo dopo passo, quell’intuizione si è trasformata in qualcosa di molto più grande, fino a portarmi a lanciare il mio marchio di produzione CLEMENCE CRAVE. Questo è stato il vero punto di svolta per me. Creare il mio brand mi ha dato completa libertà creativa. Non faccio più parte della visione di qualcun altro: costruisco il mio universo, le mie storie, la mia estetica. Il mio obiettivo è portare qualcosa di più cinematografico, più raffinato e più intenzionale in questa industria, mantenendo comunque l’autenticità cruda e l’intensità che la rendono reale.
Qual è stato il traguardo più importante che hai raggiunto dal tuo punto di vista e quale sogno vorresti realizzare?
Uno dei traguardi più importanti della mia carriera è stato produrre indipendentemente il mio primo progetto narrativo completo. Questo mi ha dimostrato che sono in grado di costruire qualcosa su larga scala: non solo scene, ma una direzione artistica completa. E la mia ambizione va ancora oltre. Voglio spingere il contenuto per adulti verso qualcosa che si avvicini al cinema: qualcosa che possa esistere al di là delle piattaforme, delle aspettative e persino dell’industria stessa.
Quanto lavoro c’è dietro il tuo successo e come trasmetti il merito dei risultati che hai raggiunto, oltre alla pura estetica? Puoi anche raccontarci un po’ della tua routine lavorativa e della tua organizzazione?
Quello che le persone vedono sullo schermo è solo una piccola parte. Dietro c’è un’organizzazione costante: pianificazione, casting, scouting delle location, scrittura, produzione, post-produzione, comunicazione e strategia. Sono coinvolta in ogni fase. La mia routine è intensa, ma mi piace così: mi piace avere il controllo sul risultato finale e assicurarmi che tutto rifletta la mia visione.
Con chi ti sei trovata meglio sul set?
Sul set, ciò che per me conta di più è la connessione. Sono stata fortunata a lavorare con persone incredibili, ma le esperienze migliori sono sempre con chi è completamente presente, aperto e in sintonia con l’energia della scena. Quando c’è vera chimica, tutto diventa più naturale, più potente e più autentico.
Quanto è importante il tuo brand nel progetto attuale?
Il mio brand personale è davvero al centro di tutto ciò che faccio ora. Non è solo un progetto: è la mia identità come creatrice. Mi permette di esplorare diversi formati, dalle scene più spontanee in stile vignetta a film strutturati e narrativi. Mi consente anche di restare indipendente, di scegliere la mia direzione e di costruire qualcosa che mi rappresenti davvero. E questo è solo l’inizio.
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Potrete trovare alcune delle sue scene consigliate nei prossimi riepiloghi settimanali con le migliori uscite. Vi ricordiamo che ogni lunedì pubblichiamo la nuova compilation, disponibile nella sezione news del sito.